Chi siamo

GENITORI

Rappresentiamo le forme di famiglia in cui è presente un solo genitore per la maggior parte del tempo come:

  • Famiglie separate o divorziate
  • Famgilie di madri nubili
  • Famiglie di vedove o vedovi
  • Famiglie ricostituite

Siamo un’associazione apartitica, aconfessionale e nonostante difendiamo in misura preponderante le donne in quanto associate in maggioranza,  non siamo un’associazione femminile.

Siamo membri della federazione mantello delle associazioni svizzere delle famiglie monoparentali e la rappresentiamo per gli interessati italofoni di tutta la Svizzera:

LA NOSTRA STORIA

L’associazione è nata su iniziativa di un gruppo di madri intraprendenti, desiderose di condividere esperienze e momenti di attività in comune con i figli.

I mutamenti strutturali socio-economici degli ultimi 20-30 anni sono stati profondi a tutti i livelli e molti sono i fattori che hanno interagito con la famiglia: la società si è trasformata in una comunità più vulnerabile e a volte in difficoltà per la perdita di ruoli importanti.

L’immagine tradizionale della famiglia che società e istituzioni hanno sempre concepito si è scontrata con nuove realtà, con nuove e molteplici forme di vita familiare scaturite dall’evoluzione della società stessa e dei suoi costumi.

In un contesto sociale in movimento, per creare una rete di sostegno a livello cantonale adatta alle nuove esigenze, si è costituita ufficialmente nel 1986 l’Associazione famiglie con un genitore solo (mamme). Questa prima denominazione è sintomatica della situazione reale vissuta dai nuclei monoparentali.

Da allora abbiamo percorso insieme molte strade, alcune irte e impegnative, altre praticabili con sforzi minori.

L’associazione, grazie al riconoscimento statale nell’ambito della Legge maternità e infanzia, si è dotata nel 1991 di un segretariato a metà tempo.

Il fatto di poter disporre di un segretariato e di una presenza fissa e costante ha costituito una grande svolta a favore delle famiglie monoparentali alle prese con il doppio ruolo: educativo e di mantenimento della famiglia.

Il ruolo dell’associazione è ampio: la sua attività spazia da incontri, di regola mensili, per genitori con figli, a consulenze che offrono informazioni di diverso tipo. L’ATFMR offre inoltre ascolto attivo.

Accanto agli incontri nell’arco dell’anno siamo sempre attenti ai bisogni espressi dai soci. Organizziamo delle serate sulle molteplici problematiche che interessano e preoccupano la famiglia monoparentale come ad esempio il budget familiare, la dichiarazione dei redditi, corsi di evoluzione personale, la risoluzione di problemi educativi ecc.

La nostra attività si svolge spesso in diretta collaborazione con associazioni che perseguono scopi affini ai nostri legati a tematiche familiari.

VERSO UN IDEALE

Evocando la convenzione ONU per i diritti dei bambini

Ogni bambino deve poter crescere attorniato dall’amore dei propri genitori e della propria famiglia (qualsiasi forma essa decida di assumere).

Auspicio per la famiglia monoparentale in generale

Desideriamo che essa sia riconosciuta come una forma di famiglia e diventi il luogo principale per la formazione della persona. Affinché essa possa svolgere il suo ruolo educativo in modo ottimale, è importante che le venga concesso il tempo necessario.

Per la famiglia monoparentale non auspichiamo né privilegi né trattamenti penalizzanti, ma lavoriamo affinché venga conferita dignità ad ogni persona all’interno di essa e non avvenga un’erosione della sua qualità di vita.

La famiglia monoparentale deve poter godere del sostegno della comunità per le esigenze specifiche a cui non riesce a far fronte (come nelle altre tipologie di famiglia), in un’ottica di sviluppo di autonomia finanziaria, educativa e professionale.

Per la famiglia in cui un genitore è deceduto

Consci dell’impossibilità di porre rimedio ad un fatto tanto tragico, desideriamo che i suoi componenti possano trovare, su richiesta, il sostegno, l’ascolto e l’accoglienza da cui trarre la forza per elaborare le diverse fasi del lutto e, in seguito, tornare a vivere la vita con un senso di pienezza.

Dall’utopia alla speranza

Aneliamo ad un’economia che si sviluppi a sostegno della società e dell’umanità, anziché come oggi accade, che la società, gli individui e le famiglie debbano adeguarsi ad essa, e ad una politica che si occupi in modo realistico del “bene comune”. Il concetto di “bene comune” è da intendersi nei risultati, non solo negli intendimenti.

Da ultimo lavoriamo perché i servizi dello Stato considerino prioritario lo sviluppo umano in ogni ambito, rivalutando il concetto di “buon senso” nella gestione interna, nell’erogazione di servizi o nelle decisioni di finanziamento.

Ogni funzionario dovrebbe assumere la responsabilità del compito che la collettività gli offre attraverso il suo servizio e ottenere un sostegno valido per compiere al meglio la sua mansione, partendo dal principio che egli operi anche per esprimere e valorizzare le proprie competenze: essendo sottoposto ad una misura sempre maggiore di richieste, è quindi importante che questo aiuto venga riconosciuto anche dalle istituzioni politiche.

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