Alimenti

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I genitori devono provvedere al mantenimento del figlio (art. 276 cpv. 1 CCS). Nell’obbligo di mantenimento sono comprese tutte le spese necessarie allo sviluppo fisico, intellettuale e morale: vitto, alloggio, abbigliamento, cure generali, salute, educazione, formazione scolastica e professionale, tempo libero, copertura contro il rischio di malattia e incidente.

Quando i genitori non convivono, sono separati o divorziati, il genitore che non detiene la custodia è tenuto a versare una pensione mensile a titolo di contributo per le spese di mantenimento ed educazione e ciò fino alla maggiore età o fino al termine della formazione del figlio (art. 277 CCS). Il contributo di mantenimento viene fissato nella convenzione di mantenimento (nel caso di coppie non coniugate), di separazione o divorzio..

Il contributo al mantenimento e all’educazione del figlio è commisurato ai bisogni del figlio, alla situazione sociale, alle possibilità dei genitori e alla partecipazione alla cura del figlio del genitore non affidatario. Quando un genitore non affidatario non collabora alla cura del figlio gli può essere richiesta una partecipazione supplementare per il costo di una baby-sitter (conformemente alla sua situazione economica), affinché il genitore solo – madre o padre – possa concedersi occasionalmente un minimo di spazio personale (art. 285 cpv. 1 CCS).

Per i sistemi di calcolo dei contributi alimentari rimandiamo al sito www.divorzio.ch.
La pensione alimentare è pagabile mensilmente fino alla maggiore età del figlio, fino al termine della sua formazione ordinaria oppure fino alla data stabilita nella convenzione. In casi eccezionali, come ad esempio quando il padre lascia definitivamente la Svizzera, si può convenire un versamento unico.
Allorché lo richiedano bisogni straordinari e imprevisti, il figlio ha diritto ad un unico contributo supplementare (art. 286 cpv. 3 CCS).
Le rendite delle assicurazioni sociali o altre prestazioni destinate al mantenimento del figlio che il genitore percepisce in conseguenza all’età o all’invalidità devono essere versate al figlio. L’importo del contributo di mantenimento versato fino a quel momento viene ridotto per legge dell’importo di queste nuove prestazioni (art. 285 cpv. 2bis CCS).

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RISCUOTERE GLI ALIMENTI

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In Ticino la Commissione tutoria regionale CTR (Regolamento cantonale sulle tutele e curatele) è tenuta a prestare la sua collaborazione per la riscossione del contributo alimentare (art. 131 e 290 CCS).

L’autorità tutoria presta aiuto all’incasso su richiesta del beneficiario (genitore affidatario) che ha una pretesa di mantenimento esecutiva (sancita di regola da una sentenza o da una convenzione omologata in sede giudiziaria).
L’aiuto della Commissione tutoria consiste in una consulenza qualificata in vista dell’esecuzione dei contributi di mantenimento, sostanzialmente identica a quella di un legale, fornendo al beneficiario:

  • i consigli appropriati sul modo di incassare il contributo al mantenimento per i figli o per sè,
  • contatti informali con il debitore per indurlo a versare spontaneamente l’importo dovuto o a prestare garanzie,
  • aiuta a presentare al giudice le istanze per ottenere la trattenuta dallo stipendio o gli altri avvisi ai debitori (art. 132 cpv. 1; 290, 291, CCS) e per le prestazioni di garanzie (art. 132 cpv. 2,  292 CCS),
  • assistenza nella promozione della procedura esecutiva
  • assistenza nella promozione della procedura penale (art. 217 cpv. 1 CPS), nel caso in cui il genitore debitore è intenzionalmente negligente e si rifiuta di assumersi i suoi obblighi verso il figlio e può essere punito con la detenzione (art. 217 Codice penale svizzero)

In caso di mancato pagamento dei contributi dovuti ai figli minorenni, l’avente diritto può far capo all’ANTICIPO ALIMENTI. Questo servizio esiste in tutti i Cantoni.
Attenzione: il diritto all’anticipo degli alimenti parte dal mese in cui se ne fa richiesta! Se risulta importante che non vi sia un vuoto di questa entrata è consigliabile provvedere alla richiesta prima della fine del mese non pagato.

In Ticino la domanda di anticipo va presentata all’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento, Viale Officina 6, 6500 Bellinzona, tel. 091 814 70 51, fax. 091 814 70 19,  tramite l’UFAM, ufficio dei minorenni e delle famiglie competente secondo il luogo di domicilio, producendo sentenza o convenzione omologata.
Il diritto pubblico disciplina il pagamento di anticipazioni quando i genitori non soddisfano al loro obbligo di mantenimento nei confronti dei figli (art. 293 cpv. 2 CCS). La domanda di anticipo implica la cessione del diritto degli alimenti allo Stato che provvede all’incasso degli alimenti dovuti in base al regolamento concernente l’anticipo e l’incasso degli alimenti per i figli minorenni del 18 maggio 1988. L’importo massimo anticipato viene fissato a livello cantonale e varia da cantone a cantone.

In Ticino raggiunge al massimo 700 franchi mensili per ogni figlio.

Nel 2005 è stato fissato il limite di 5 anni (60 mesi) per l’erogazione dell’anticipo alimenti alle famiglie monoparentali da parte del Cantone Ticino. Il 9 novembre 2009 il Cantone ha confermato questo limite, tuttavia ha concesso la possibilità di deroghe nel caso in cui esistano sufficienti opportunità di recupero. In questi casi, l’anticipo potrà essere esteso anche oltre la durata massima di 5 anni.

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