Assegni integrativi

ASSEGNI FAMILIARI COMPLEMENTARI

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assegni di complemento (prestazioni familiari cantonali secondo la LAF):

  • assegno integrativo
  • assegno di prima infanzia
  • rimborso della spesa di collocamento del figlio

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Oltre agli assegni ordinari, in Ticino vengono riconosciute delle prestazioni familiari cantonali; esse sono accordate a dipendenza della situazione economica dei richiedenti, ma indipendentemente dallo statuto professionale degli stessi (salariati, indipendenti, senza attività lucrativa, disoccupati ecc.).
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Gli assegni familiari di complemento (AFI e API) sono prestazioni familiari destinate non a tutti, bensì a quelle famiglie con figli e con un reddito insufficiente con lo scopo di combatterne la povertà e l’esclusione sociale.
Sono accordati anche agli indipendenti ed alle persone senza attività lucrativa. La prestazione viene versata dalla Cassa cantonale per gli assegni familiari.
Il Cantone Ticino è l’unico a prevedere nella sua legislazione sugli assegni familiari questo genere di prestazioni sociali.
I genitori soli (famiglie monoparentali) ed i genitori sposati o conviventi (famiglie biparentali), che vivono con i figli, hanno diritto a questi assegni se sono domiciliati in Ticino da almeno tre anni. Le domande per potere beneficiare di questi assegni devono essere presentate tramite il comune di domicilio che provvederà a fissare un appuntamento presso il competente sportello Laps.

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L’assegno integrativo (AFI)

Assieme agli altri redditi, copre il fabbisogno vitale scoperto del figlio o dei figli di età inferiore ai 15 anni. Ha diritto all’assegno per il figlio il genitore domiciliato in Ticino se cumulativamente:

  • coabita, anche in forma parziale, con il figlio;
  • è domiciliato nel Cantone al momento della richiesta da almeno tre anni;
  • il reddito disponibile residuale dell’unità di riferimento, inclusi gli eventuali assegni di cui il nucleo familiare beneficia in virtù della legge, è inferiore alla soglia di intervento prevista dalla Laps.

L’assegno di prima infanzia (API)

Copre il fabbisogno scoperto dell’intero nucleo familiare se vi è almeno un figlio di età inferiore ai tre anni. Il o i genitori domiciliati in Ticino hanno diritto all’assegno se, al momento della richiesta, cumulativamente:

  • coabitano costantemente con il figlio;
  • è/sono domiciliati nel Cantone al momento della richiesta da almeno tre anni;
  • il reddito disponibile residuale dell’unità di riferimento, inclusi gli eventuali assegni di cui il nucleo familiare beneficia in virtù della legge nonché gli eventuali obblighi alimentari, è inferiore alla soglia di intervento prevista dalla Laps.

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Il diritto agli assegni AFI e API nasce il primo del mese successivo in cui è stata presentata la richiesta e si estingue quando le condizioni non sono più assolte, ma al massimo ad un anno dalla decorrenza del diritto. Il titolare del diritto ha l’obbligo di informare su qualsiasi cambiamento delle condizioni personali e/o economiche dei membri della famiglia di riferimento (ad esempio in caso di cambiamento di indirizzo, inizio o cessazione di un’attività lucrativa, inizio di una convivenza, vendita di un bene immobiliare, riscossione di un’eredità o donazione ecc.). Gli assegni indebitamente percepiti devono essere restituiti.
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Il rimborso della spesa di collocamento del figlio (RiSC)

Le famiglie che, per esercitare la loro attività lucrativa, devono collocare il loro figlio presso terzi (asilo nido riconosciuto e autorizzato o famiglia diurna riconosciuta), hanno diritto a questa “misura di appoggio”. In particolare ne hanno diritto i genitori che beneficiano di un assegno integrativo o di prima infanzia oppure che non beneficiano di un assegno integrativo o di prima infanzia, ma che adempiono le condizioni legali, ma non quelle economiche, per ottenere un assegno di prima infanzia.
Il diritto al rimborso presso terzi è garantito fino all’accesso del figlio alla scuola dell’infanzia, ma al massimo fino all’anno in cui compie i quattro anni, se non è stato accettato in precedenza alla scuola dell’infanzia. Per ottenere questo assegno è necessario presentare una richiesta scritta alla Cassa cantonale di compensazione per gli assegni familiari con allegati i documenti che comprovano:

  • i periodi in cui il figlio è stato collocato presso terzi;
  • spesa effettivamente sostenuta per il collocamento del figlio;
  • l’esercizio  di un’attività lucrativa durante il tempo di collocamento del figlio.

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Il rimborso deve essere richiesto entro tre mesi dall’emissione della fattura delle spese sostenute per il collocamento del figlio.
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La domanda per la verifica del diritto agli assegni vanno poste al proprio Comune di domicilio, il quale consegna un formulario sul quale vengono contrassegnati i documenti da procurarsi prima di recarsi allo sportello regionale Laps , che inoltrerà la richiesta all’Istituto delle assicurazioni sociali.

Le informazioni riguardanti gli assegni familiari di complemento possono essere richieste all’Ufficio delle prestazioni, Servizio assegni familiari, via Ghiringhelli 15a, 6500 Bellinzona, tel. 091 821 91 11.Per ulteriori informazioni rimandiamo al sito o al Documento 6.08 pdf.
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Nel Cantone Grigioni

si può far capo agli assegni maternità che vengono erogati a dipendenza delle condizioni economiche del nucleo familiare in cui è presente il neonato. La domanda per l’ottenimento degli assegni maternità deve essere inoltrata entro i tre mesi susseguenti la nascita; il diritto ha una durata di dieci mesi (in casi di rigore, fino a 15 mesi).
Le informazioni circa la procedura sono ottenibili presso gli uffici sociali regionali (v. indirizzi qui sotto), che sono pure competenti per gli accertamenti e per l’inoltro della richiesta.

Servizio sociale Moesa: Centro regionale dei servizi, 6535 Roveredo , tel. 091 820 36 40
Servizio sociale Bernina: Via dal Poz 87, 7742 Poschiavo, tel. 081 844 02 14

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